5 cose che non sai sulla dieta mediterranea

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La dieta mediterranea, introdotta dal fisiologo statunitense Ancel Keys, è un modello alimentare che si ispira a quelli che nel tempo si sono diffusi in alcuni paesi del bacino mediterraneo in particolare l’Italia, la Grecia e la Spagna negli anni cinquanta del XX secolo. Alla base della dieta mediterranea ci sono alimenti naturali tradizionalmente consumati in questi paesi come ad esempio, cereali, frutta e verdura, olio di oliva, carne, pesce e latticini. Le peculiarità di questa dieta dunque sono in particolare il basso contenuto di grassi saturi (inferiore al 7-8%), ed un apporto totale di grassi da meno del 25 a meno del 35%. Il contenuto calorico della dieta mediterranea non dovrebbe superare le 2500 Kcal per l’uomo e le 2000 Kcal per la donna, e in ogni caso l’introito calorico non andava oltre il consumo metabolico con l’attività fisica.

La dieta mediterranea è considerata a tutt’oggi una delle più diffuse in tutto il mondo e soprattutto una delle più complete in quanto non vi è privazione di particolare alimenti che vengono consumati in quantitativi modesti. Anche per questo motivo è la dieta più indicata per quelle persone che hanno necessità di perdere peso, affiancandola all’attività fisica e ad una vita regolare. Negli ultimi tempi con l’avvento di teorie alimentari più particolari, alcune sue peculiarità sono state messe in discussione (basta pensare alla dieta vegana che esclude tutti gli alimenti di natura alimentare).

Nonostante sia così diffusa, specialmente in Italia, ci sono almeno cinque cose sulla dieta mediterranea che in pochi sanno o comunque che sono state sempre sottovalutate. Vediamole insieme.

Innanzitutto la dieta mediterranea ringiovanirebbe il nostro cervello di ben 5 anni, in quanto rallenterebbe l’atrofia cerebrale, una tipica caratteristica del processo di invecchiamento delle nostre cellule. E non solo: secondo le ricerche effettuate da alcuni scienziati, condotti su un notevole numero di persone, si è scoperto che chi adotta una dieta mediterranea ha mediamente un cervello più grande rispetto al resto della popolazione.

Seconda cosa, chi sfrutta per la propria alimentazione una dieta mediterranea vivrebbe più a lungo: sono tantissimi i risultati scientifici che danno queste dritte che si basano su un principi il quale conferma che mangiando mediterraneo , il rischio di mortalità si riduce drasticamente, proteggendo da malattie cardiovascolari, obesità e diabete.

Terza cosa, la dieta mediterranea fa bene alle mamme e alle future mamme: secondo alcuni studi condotti in Olanda infatti esistono strette correlazioni tra la dieta mediterranea e la fertilità (in parole povere aiuta ad arrivare alla gravidanza) e in ogni caso durante il periodo gestazionale riduce molto i rischi di malattie nel feto e quello di un parto prematuro.

Quarta cosa la dieta mediterranea farebbe bene anche al pianeta: gli alimenti che la compongono hanno un impatto ambientale minimo, dunque nelle loro fasi, dal principio fino al piatto, possono essere considerati “ecologici” e rispettosi dell’ambiente.

Infine chiudiamo confutando l’idea che una dieta mediterranea costi molto in termini economici: facendo delle spese precise ed oculate e sfruttando alimenti di stagione e di qualità, è possibile mangiare bene senza spendere molto.

 

 

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